Ci ho messo qualche giorno a scrivere, giusto il tempo per riadattarmi perfettamente alla vita qui a Modena.
Ancora qualche risposta in uno spagnolo striminzito mi viene da darla, ma il più è passato.
Sono stata in Spagna, a Castellòn de la Plana, 80 km da Valencia. Due settimane di stage presso un'azienda che tra le altre cose produce smalti, coloranti, ceramiche.
8 ore ogni giorno dentro quei laboratori, per capire che la vita dello studente è decisamente meglio di quella del lavoratore.
Svegliarsi ogni mattina alle 7,40 dopo essere andati a letto alle 2, dopo le chiacchiere o la discoteca coi compagni di residenza Spagnoli, hanno reso il ritmo per nulla leggero.
Poteva bastare il weekend in spiaggia per farci tornare in carreggiata, e invece io mi sono ammalata!
Uno di quei virus intestinali poco simpatici. E così metà della seconda settimana l'ho passata chiusa in casa.
Poi finalmente sono guarita e sono tornata al lavoro, a uscire.
Il secondo weekend abbiamo fatto la spola tra Castellòn e Valencia, gremita di gente per la Formula uno.
L'orgoglio del vedere sfrecciare le due Ferrari durante le prove del mattino, lo stupore nel vedere la Safety Car fare il pieno al Self Service hanno ripagato i chilometri macinati a piedi a causa delle corse annullate degli autobus.
Poi però si è dovuti tornare a casa, con la partita dell'Italia ascoltata alla radio tornando dall'Aeroporto e un po' di tristezza per il tempo passato così veloce.
Perchè a vent'anni è tutto ancora intero, perchè a vent'anni è tutto chi lo so, a vent'anni si è stupidi davvero: quante balle si ha in testa a questa età.
Benvenut* nel mio blog
Un diario aperto a tutti, dove i pensieri che ho voglia di gridare possono prendere vita e raggiungere gli altri, per essere condivisi, discussi, anche smontati volendo
venerdì 29 giugno 2012
lunedì 4 giugno 2012
Fine
L'anno scolastico è finito in anticipo.
Il comune ha deciso, dopo l'ennesima scossa forte di chiudere gli istituti di ogni ordine e grado fino al 9, decretando così la fine.
Ma è una fine amara, una fine fatta non di risate e abbracci, ma solo di malinconia e tristezza.
E' brutto finire in anticipo per colpa del terremoto.
E' brutto non sapere, uscendo dalla scuola durante l'evacuazione, che non ci si tornerà a studiare fino a settembre.
Salutare gli amici, dicendo ci vediamo domani, e invece passerà per alcuni l'estate...
Niente firme su foto ed annuari, niente gavettoni.
La vetreria resterà sporca negli armadietti fino a settembre. I nostri armadietti con i camici (una delle poche scuole ad averli) si spera di poterli svuotare prima della fine della settimana, ma chissà.
resta l'amarezza di un anno finito così, senza nemmeno desiderarlo troppo...
cito una ragazza della mia scuola:
l'anno scolastico è bello finirlo con i gavettoni, la farina, gli abbracci con i compagni che chissà se li rivedrai più... non con una campanella che suona e la paura nel cuore che possa succedere qualcosa di brutto... e finchè si va a scuola l'esame paradossalmente lo si vede più lontano... adesso invece...
Il comune ha deciso, dopo l'ennesima scossa forte di chiudere gli istituti di ogni ordine e grado fino al 9, decretando così la fine.
Ma è una fine amara, una fine fatta non di risate e abbracci, ma solo di malinconia e tristezza.
E' brutto finire in anticipo per colpa del terremoto.
E' brutto non sapere, uscendo dalla scuola durante l'evacuazione, che non ci si tornerà a studiare fino a settembre.
Salutare gli amici, dicendo ci vediamo domani, e invece passerà per alcuni l'estate...
Niente firme su foto ed annuari, niente gavettoni.
La vetreria resterà sporca negli armadietti fino a settembre. I nostri armadietti con i camici (una delle poche scuole ad averli) si spera di poterli svuotare prima della fine della settimana, ma chissà.
resta l'amarezza di un anno finito così, senza nemmeno desiderarlo troppo...
cito una ragazza della mia scuola:
l'anno scolastico è bello finirlo con i gavettoni, la farina, gli abbracci con i compagni che chissà se li rivedrai più... non con una campanella che suona e la paura nel cuore che possa succedere qualcosa di brutto... e finchè si va a scuola l'esame paradossalmente lo si vede più lontano... adesso invece...
martedì 29 maggio 2012
Trema ancora
Cambio d'ora, non c'è il prof in classe...i banchi cominciano a tremare...tutti fuori addossati ad un muro portante e poi giù, fuori.
Ho visto ragazze piangere, ho visto ragazzi parlare con una serietà mai vista.
Ci hanno mandati a casa ma sento ancora la paura, mia, degli amici, degli adulti.
Nella bassa sta crollando tutto...alcuni operai sono rimasti sotto i capannoni crollati e sento la mia provincia ferita. Non so cosa fare, cosa potere fare per aiutare...riesco solo a pensare che questa non doveva essere una zona sismica e invece le case dei miei amici hanno subito danni, o comunque hanno tutto incasinato...
Ho visto ragazze piangere, ho visto ragazzi parlare con una serietà mai vista.
Ci hanno mandati a casa ma sento ancora la paura, mia, degli amici, degli adulti.
Nella bassa sta crollando tutto...alcuni operai sono rimasti sotto i capannoni crollati e sento la mia provincia ferita. Non so cosa fare, cosa potere fare per aiutare...riesco solo a pensare che questa non doveva essere una zona sismica e invece le case dei miei amici hanno subito danni, o comunque hanno tutto incasinato...
lunedì 21 maggio 2012
La terra trema
Finchè non succede vicino a te non te ne rendi conto del tutto.
La notte tra sabato e domenica anche il sogno che stavo facendo ha iniziato a tremare.
Ho spalancato gli occhi e un misto di sonno e terrore mi hanno tenuta inchiodata al letto, aspettando che la scossa finisse (mossa non troppo saggia a pensarci ora). Abito dalla parte opposta di Modena rispetto all'epicentro, che è nella bassa, io invece sono nella pedemontana. Però al terzo piano dove abito io si è sentito per bene, il ventilatore in camera dei miei ha continuato ad oscillare per cinque minuti buoni.
Ho avuto paura, e come tutte le volte che sento delle scosse dopo ho sempre la sensazione di sentire la terra tremare, ma il più delle volte è suggestione.
Ora dive sto io, la terra non la sento più tremare.
Ma ho compagni di classe e amici che abitano nella bassa, e lì si sente eccome. Qualcuno la notte scorsa ha dormito in macchina. Qualcuno parla di bicchieri rotti e le fabbriche distrutte a pochi chilometri da casa sua.
Mi fa impressione sentire parlare al tg di posti che io ho sempre sentito nominare, dove ora sono tutti sfollati, o quasi.
Mi ci vorrà un po' per non sentire più tremare il suolo, anche se solo nella mia mente.
Sapevo che questa non era una zona molto sismica, ma che qualche terremoto di lieve entità ogni tanto si sentiva. Ma stavolta sono crollati gli edifici e qualcuno è morto (poi perchè i capannoni siano crollati vorrei mi venisse spiegato). Sento l'Abruzzo un po' più vicino, le storie del tg non sono più qualcosa di astratto...
La notte tra sabato e domenica anche il sogno che stavo facendo ha iniziato a tremare.
Ho spalancato gli occhi e un misto di sonno e terrore mi hanno tenuta inchiodata al letto, aspettando che la scossa finisse (mossa non troppo saggia a pensarci ora). Abito dalla parte opposta di Modena rispetto all'epicentro, che è nella bassa, io invece sono nella pedemontana. Però al terzo piano dove abito io si è sentito per bene, il ventilatore in camera dei miei ha continuato ad oscillare per cinque minuti buoni.
Ho avuto paura, e come tutte le volte che sento delle scosse dopo ho sempre la sensazione di sentire la terra tremare, ma il più delle volte è suggestione.
Ora dive sto io, la terra non la sento più tremare.
Ma ho compagni di classe e amici che abitano nella bassa, e lì si sente eccome. Qualcuno la notte scorsa ha dormito in macchina. Qualcuno parla di bicchieri rotti e le fabbriche distrutte a pochi chilometri da casa sua.
Mi fa impressione sentire parlare al tg di posti che io ho sempre sentito nominare, dove ora sono tutti sfollati, o quasi.
Mi ci vorrà un po' per non sentire più tremare il suolo, anche se solo nella mia mente.
Sapevo che questa non era una zona molto sismica, ma che qualche terremoto di lieve entità ogni tanto si sentiva. Ma stavolta sono crollati gli edifici e qualcuno è morto (poi perchè i capannoni siano crollati vorrei mi venisse spiegato). Sento l'Abruzzo un po' più vicino, le storie del tg non sono più qualcosa di astratto...
lunedì 30 aprile 2012
Monaco- cronaca spicciola di una gita
Sono tornata da due giorni.
Una gita fantastica. Forse perchè nei miei diciotto anni di vita era la prima che durava più di un giorno.
Monaco mi è piaciuta un sacco. Bel posto, bei luoghi da visitare, cibo schifoso (ma non avevo grandi pretese).
Ho scoperto cose sui miei compagni che non mi sarei aspettata, ho visto il lato umano degli insegnanti e mi sono divertita.
La cosa però, parlando della meta, che mi è entrata più dentro è stato il campo di concentramento di Dachau.
Faceva un caldo pazzesco e avevo il sole a picco sulla testa. Sto provando ad immaginarmi come doveva essere lavorare per ore ed ore sotto quel sole cocente, o al freddo ben sotto lo zero dell'inverno tedesco.
La nostra guida, un romano che nonostante la residenza quasi ventennale in Germania non ha perso l'accento, è stata molto schietta. e probabilmente era ciò di cui c'era bisogno.
E' stato uno dei tanti tasselli da aggiungere al puzzle della Shoah: luoghi da ricordare, memorie da conservare, persone da fare rivivere attraverso le storie.
Anche chi era un po' scocciato di visitarlo è rimasto colpito e alla fine gli è piaciuto (se piaciuto è un termine accettabile per un luogo del genere). Diciamo che non abbiamo solo cazzeggiato ma abbiamo anche riflettuto un po'.
E di tutto un insegnamento, un ricordo mi è rimasto: bisogna imparare a pensare con la propria testa, e non secondo le mode, è difficile, molto, ma è necessario.
Una gita fantastica. Forse perchè nei miei diciotto anni di vita era la prima che durava più di un giorno.
Monaco mi è piaciuta un sacco. Bel posto, bei luoghi da visitare, cibo schifoso (ma non avevo grandi pretese).
Ho scoperto cose sui miei compagni che non mi sarei aspettata, ho visto il lato umano degli insegnanti e mi sono divertita.
La cosa però, parlando della meta, che mi è entrata più dentro è stato il campo di concentramento di Dachau.
Faceva un caldo pazzesco e avevo il sole a picco sulla testa. Sto provando ad immaginarmi come doveva essere lavorare per ore ed ore sotto quel sole cocente, o al freddo ben sotto lo zero dell'inverno tedesco.
La nostra guida, un romano che nonostante la residenza quasi ventennale in Germania non ha perso l'accento, è stata molto schietta. e probabilmente era ciò di cui c'era bisogno.
E' stato uno dei tanti tasselli da aggiungere al puzzle della Shoah: luoghi da ricordare, memorie da conservare, persone da fare rivivere attraverso le storie.
Anche chi era un po' scocciato di visitarlo è rimasto colpito e alla fine gli è piaciuto (se piaciuto è un termine accettabile per un luogo del genere). Diciamo che non abbiamo solo cazzeggiato ma abbiamo anche riflettuto un po'.
E di tutto un insegnamento, un ricordo mi è rimasto: bisogna imparare a pensare con la propria testa, e non secondo le mode, è difficile, molto, ma è necessario.
La testa nel pallone
Il calcio si è snaturato.
Dove è finito lo sport più bello del mondo? Dove è finito lo sport che nel 2006 mi ha tenuta inchiodata al televisore, con i piedi ghiacciati e una bandiera in mano a sperare?
Non pensavo di potere mai scrivere un post a riguardo, perchè in fondo a me il calcio non piace. Mi piaceva giocarlo, una volta, alle elementari, nei tornei della scuola. Mi piaceva andare allo stadio col mio papà, qualche volta, senza pretese o striscioni.
Non mi piace più. Mi sono resa conto che dietro ci sono troppi interessi, troppo schifo.
Tra le scommesse e le risse ha perso tutto il suo fascino.
Secondo me prendono troppi milioni, ne prendessero meno sarebbe più bello, per noi e per loro.
Invece loro prendono i miliardi e continuano a pensare che tutto sia dovuto. Sembra di stare allo zoo, quando si guardano al tg i servizi sulle risse e sui cori.
Mi fa schifo pensare che al mondo ci sono tanti sport altrettanto belli e invece si continua a fare girate tutto intorno al calcio.
Mi piace qualche volta guardare le partite degli amici, quello si.
Ma un calcio bello, genuino, non so se riusciremo ad averlo di nuovo.
Dove è finito lo sport più bello del mondo? Dove è finito lo sport che nel 2006 mi ha tenuta inchiodata al televisore, con i piedi ghiacciati e una bandiera in mano a sperare?
Non pensavo di potere mai scrivere un post a riguardo, perchè in fondo a me il calcio non piace. Mi piaceva giocarlo, una volta, alle elementari, nei tornei della scuola. Mi piaceva andare allo stadio col mio papà, qualche volta, senza pretese o striscioni.
Non mi piace più. Mi sono resa conto che dietro ci sono troppi interessi, troppo schifo.
Tra le scommesse e le risse ha perso tutto il suo fascino.
Secondo me prendono troppi milioni, ne prendessero meno sarebbe più bello, per noi e per loro.
Invece loro prendono i miliardi e continuano a pensare che tutto sia dovuto. Sembra di stare allo zoo, quando si guardano al tg i servizi sulle risse e sui cori.
Mi fa schifo pensare che al mondo ci sono tanti sport altrettanto belli e invece si continua a fare girate tutto intorno al calcio.
Mi piace qualche volta guardare le partite degli amici, quello si.
Ma un calcio bello, genuino, non so se riusciremo ad averlo di nuovo.
giovedì 8 marzo 2012
Buon otto marzo!
Buon otto marzo ancora una volta.
Buon otto marzo alle donne che lottano, in cassa integrazione o in mobilità, alle donne che soffrono, per un amore o per una malattia, alle donne che hanno realizzato i propri sogni e quelle che ancora devono farlo.
Buon otto marzo amiche, compagne, insegnanti.
Grazie uomini degli auguri...e per un giorno all'anno evitate le battute su di noi.
Ma sinceramente preferisco gli auguri delle donne!
Sarà perchè è la nostra festa...sarà perchè sapendo il valore che ha non ho voglia di sprecare le parole o di sentirle sprecare.
Stasera esco, solo una pizza e qualcosa in pub, niente spogliarelli, niente discoteca...è così triste.
Una serata tra compagne di classe, di quelle che si dice di organizzare da mesi e che si coglie l'occasione di fare...niente di più.
Porto l'orgoglio di essere donna dentro di me, porto la dignità che mi è stata insegnata. E questo basta.
Buon otto marzo!
Buon otto marzo alle donne che lottano, in cassa integrazione o in mobilità, alle donne che soffrono, per un amore o per una malattia, alle donne che hanno realizzato i propri sogni e quelle che ancora devono farlo.
Buon otto marzo amiche, compagne, insegnanti.
Grazie uomini degli auguri...e per un giorno all'anno evitate le battute su di noi.
Ma sinceramente preferisco gli auguri delle donne!
Sarà perchè è la nostra festa...sarà perchè sapendo il valore che ha non ho voglia di sprecare le parole o di sentirle sprecare.
Stasera esco, solo una pizza e qualcosa in pub, niente spogliarelli, niente discoteca...è così triste.
Una serata tra compagne di classe, di quelle che si dice di organizzare da mesi e che si coglie l'occasione di fare...niente di più.
Porto l'orgoglio di essere donna dentro di me, porto la dignità che mi è stata insegnata. E questo basta.
Buon otto marzo!
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