Eh già...oggi con la scuola siamo andati a sciare.
Una gran giornata devo dire, anche se cominciata sotto ad un tremendo acquazzone, migliorata poi intorno alle 11,30.
Tanto sci, tante cazzate, tanta libertà per una giornata scolastica passata non nell'edificio scolastico ma all'aria aperta (e con un'assenza giustificata, particolare non insignificante!).
La gara d'istituto a causa del tempo è saltata (poco male, non ha mai voglia di farla nessuno), mi dispiace però che l'elemento discriminante per queste giornate sia quello di sapere sciare...
Le altre scuole aprono la partecipazione a tutti gli studenti, noi solo a chi sa sciare, impedendo agli altri (tanti) di potere passare anche loro una giornata così.
Ora le gambe non le sento più e anche la stanchezza addosso si sente...domani ci sarà autogestione e quindi una bella giornatina calma, stasera ho ritirato le foto fatte con la reflex il mese scorso...e devo dire che sono venute bene...
Giornata fortunata!
Perchè a vent'anni è tutto ancora intero, perchè a vent'anni è tutto chi lo so, a vent'anni si è stupidi davvero: quante balle si ha in testa a questa età.
Benvenut* nel mio blog
Un diario aperto a tutti, dove i pensieri che ho voglia di gridare possono prendere vita e raggiungere gli altri, per essere condivisi, discussi, anche smontati volendo
venerdì 26 febbraio 2010
sabato 13 febbraio 2010
Un bel Minestrone
Questa settimana sono successe decisamente troppe cose, e riguardanti diversi argomenti...mi andava di sfogarmi un po'...farò un minestrone di idee...
Martedì sono arrivate le pagelle...wow!...Dai, bene o male i voti già li sapevo e sono stata contenta, ma c'è un piccolo punto interrogativo: La CONDOTTA! Nove, PERFETTO...solo che la condotta generale non è poi il massimo e dato che siamo degli opportunisti e degli asini, grazie al nostro comportamento possiamo scordarci la gita di due giorni! Ma bene!
Per protesta facciamo ancora più casino, tanto non abbiamo nulla da perdere, ha detto qualcuno.
Credo che sia sbagliato...primo, da perdere c'è ancora tanto, tra il voto di condotta alla fine dell'anno e tutto ciò che deve ancora venire in questo quadrimestre, primo, e secondo c'è da considerare che giusta o non giusta, questa scelta fatta dai professori può essere difficilmente discussa, perchè degli angeli non siamo, perchè loro hanno il coltello dalla parte del manico e soprattutto, perchè credo che se noi vogliamo rispetto, dobbiamo prima di tutto darne.
RISPETTO?? Mi piacerebbe che ogni tanto qualcuno si ricordasse di questa parola, prima di sparare giudizi forti nei miei confronti.
Mi riferisco al ragazzo che con me è rappresentante, che mi ha accusata di prendere io tutte le decisioni e per questo mi ha addossato tutti i compiti dicendomi che lui non vuole più avere niente a che fare con il ruolo di rappresentante. A me, come ad altri, non sembra che io voglia poi così tanto fare tutto da sola, anche perchè da sola non ci riesco, e non ho paura ad ammetterlo, non fosse altro che anche lui di casini ne ha fatti, e di decisioni ne ha prese da solo!
Ma a lui non si può rinfacciare niente, perchè è permaloso, e costantemente convinto di essere nel giusto!
Ammetto di essere anche io molto permalosa e come dice mio padre la gente è "O con me o contro di me"; ma ammetto anche i miei sbagli e stavolta credo di non essere in torto.
E poi non ci si può dimettere dalla carica: non è possibile, altrimenti io lo avrei già fatto tre mesi fa, quando in piena crisi relazionale con il 90 % della classe, cercai in tutti i modi di dimettermi, senza ottenere nulla. E quindi continuerò con il ruolo che ho accettato,restando coerente con le mie scelte, cercando di continuare nonostante le avversità; spero che prenda la stessa decisione pure lui.
Passiamo a temi decisamente meno polemici: lo spettacolo di Paolini "La macchina del capo".
Già è stato un miracolo raggiungere il teatro dove veniva rappresentato, dato che per l'ennesima volta la neve ha deciso di farci visita, fiocchi enormi, candidi e, lo ammetto, fastidiosi, quando si devono fare 40 km (verso la montagna) in auto.
Lo spettacolo è stato davvero esilarante, talmente tanto che dopo un'ora e passa di spettacolo a forza di ridere mi è venuto mal di testa.
I racconti dell'infanzia, quell'infanzia che era anche quella di mia mamma, quegli spunti di riflessione e quelle velate polemiche su ciò che siamo diventando, mi hanno fatto passare una fantastica serata.
Meno esilarante è stato invece il film "Senza Destino", visto in occasione del giorno della memoria.
Ho detto che avrei parlato di ciò che è successo questa settimana...e così è, dato che il film (che avremmo dovuto vedere il 27 gennaio) per una serie di motivi lo abbiamo visto il 10 febbraio (delng delng dleng...campanello, che giorno è?).
E così mentre guardavamo il film per il ricordo della shoah, abbiamo fatto un minuto di silenzio per il ricordo delle vittime delle foibe.
E allora ho pensato che indipendentemente dal colore politico, le vittime non sarebbero dovute esserci, perchè non si può morire o essere perseguitati senza un motivo, per il solo fatto di appartenere ad un popolo o avere determinati ideali.
Mi chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello già Francesco...lo vorrei sapere pure io!
Tornando al film...bello, angosciante e bello. Più angosciante degli altri film sulla shoah. Rifletti in continuazione sulla situazione delle persone nei campi di concentramento.
Alla fine del film, il protagonista, dice però che nei campi c'era anche la felicità, la felicità del trovare un attimo di respiro dopo un giorno passato a lottare per sopravvivere, la felicità che credo si possa trovare in quel sentimento di solidarietà che a volte si creava tra gli internati, per salvarsi e per salvare la propria dignità!
Ultimo argomento: SAN VALENTINO.
WOW, che festa insulsa!
Mia mamma dice che la penso così solo perchè non ho con chi festeggiarla, cazzata!
La pensavo così anche se ero ancora fidanzata, perchè credo che sia solo una stupida festa commerciale!
Credo che se due persone si amano non hanno bisogno di un giorno particolare per festeggiare il proprio amore!
Fine del minestrone
Martedì sono arrivate le pagelle...wow!...Dai, bene o male i voti già li sapevo e sono stata contenta, ma c'è un piccolo punto interrogativo: La CONDOTTA! Nove, PERFETTO...solo che la condotta generale non è poi il massimo e dato che siamo degli opportunisti e degli asini, grazie al nostro comportamento possiamo scordarci la gita di due giorni! Ma bene!
Per protesta facciamo ancora più casino, tanto non abbiamo nulla da perdere, ha detto qualcuno.
Credo che sia sbagliato...primo, da perdere c'è ancora tanto, tra il voto di condotta alla fine dell'anno e tutto ciò che deve ancora venire in questo quadrimestre, primo, e secondo c'è da considerare che giusta o non giusta, questa scelta fatta dai professori può essere difficilmente discussa, perchè degli angeli non siamo, perchè loro hanno il coltello dalla parte del manico e soprattutto, perchè credo che se noi vogliamo rispetto, dobbiamo prima di tutto darne.
RISPETTO?? Mi piacerebbe che ogni tanto qualcuno si ricordasse di questa parola, prima di sparare giudizi forti nei miei confronti.
Mi riferisco al ragazzo che con me è rappresentante, che mi ha accusata di prendere io tutte le decisioni e per questo mi ha addossato tutti i compiti dicendomi che lui non vuole più avere niente a che fare con il ruolo di rappresentante. A me, come ad altri, non sembra che io voglia poi così tanto fare tutto da sola, anche perchè da sola non ci riesco, e non ho paura ad ammetterlo, non fosse altro che anche lui di casini ne ha fatti, e di decisioni ne ha prese da solo!
Ma a lui non si può rinfacciare niente, perchè è permaloso, e costantemente convinto di essere nel giusto!
Ammetto di essere anche io molto permalosa e come dice mio padre la gente è "O con me o contro di me"; ma ammetto anche i miei sbagli e stavolta credo di non essere in torto.
E poi non ci si può dimettere dalla carica: non è possibile, altrimenti io lo avrei già fatto tre mesi fa, quando in piena crisi relazionale con il 90 % della classe, cercai in tutti i modi di dimettermi, senza ottenere nulla. E quindi continuerò con il ruolo che ho accettato,restando coerente con le mie scelte, cercando di continuare nonostante le avversità; spero che prenda la stessa decisione pure lui.
Passiamo a temi decisamente meno polemici: lo spettacolo di Paolini "La macchina del capo".
Già è stato un miracolo raggiungere il teatro dove veniva rappresentato, dato che per l'ennesima volta la neve ha deciso di farci visita, fiocchi enormi, candidi e, lo ammetto, fastidiosi, quando si devono fare 40 km (verso la montagna) in auto.
Lo spettacolo è stato davvero esilarante, talmente tanto che dopo un'ora e passa di spettacolo a forza di ridere mi è venuto mal di testa.
I racconti dell'infanzia, quell'infanzia che era anche quella di mia mamma, quegli spunti di riflessione e quelle velate polemiche su ciò che siamo diventando, mi hanno fatto passare una fantastica serata.
Meno esilarante è stato invece il film "Senza Destino", visto in occasione del giorno della memoria.
Ho detto che avrei parlato di ciò che è successo questa settimana...e così è, dato che il film (che avremmo dovuto vedere il 27 gennaio) per una serie di motivi lo abbiamo visto il 10 febbraio (delng delng dleng...campanello, che giorno è?).
E così mentre guardavamo il film per il ricordo della shoah, abbiamo fatto un minuto di silenzio per il ricordo delle vittime delle foibe.
E allora ho pensato che indipendentemente dal colore politico, le vittime non sarebbero dovute esserci, perchè non si può morire o essere perseguitati senza un motivo, per il solo fatto di appartenere ad un popolo o avere determinati ideali.
Mi chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello già Francesco...lo vorrei sapere pure io!
Tornando al film...bello, angosciante e bello. Più angosciante degli altri film sulla shoah. Rifletti in continuazione sulla situazione delle persone nei campi di concentramento.
Alla fine del film, il protagonista, dice però che nei campi c'era anche la felicità, la felicità del trovare un attimo di respiro dopo un giorno passato a lottare per sopravvivere, la felicità che credo si possa trovare in quel sentimento di solidarietà che a volte si creava tra gli internati, per salvarsi e per salvare la propria dignità!
Ultimo argomento: SAN VALENTINO.
WOW, che festa insulsa!
Mia mamma dice che la penso così solo perchè non ho con chi festeggiarla, cazzata!
La pensavo così anche se ero ancora fidanzata, perchè credo che sia solo una stupida festa commerciale!
Credo che se due persone si amano non hanno bisogno di un giorno particolare per festeggiare il proprio amore!
Fine del minestrone
lunedì 8 febbraio 2010
La generazione GF
La società oggi, esercita richiami contrari a quanto famiglia e scuola vorrebbero o dovrebbero insegnare: denaro, sopraffazione, stordimento, guerra, fanatismo...Genitori ed insegnanti si sentono impotenti, tra tentazioni di vecchio, inopportuno autoritarismo e concessioni che, se sperano in una risposta riconoscente, però rimarcano il vuoto, l'assenza. Così i giovani annaspano in quel labirinto di doppi e contraddittori messaggi che è quanto di più catastrofico si possa offrire all'adolescenza.
Tratto da "Giulietta, Romeo e..."
La frase qui sopra fa parte dell'introduzione dello spettacolo che lo scorso anno la compagnia teatrale della mia scuola, ha portato in scena...
L'impostazione era quella della canzone 29 Settembre nella versione "Equipe 84": giornale radio (con appunto il dialogo sui giovani) e la canzone in sottofondo.
MA QUESTO NON E' IMPORTANTE!!
L'importante è quello che dice...ossia che oramai noi giovani non sappiamo più in cosa credere e non abbiamo fissi punti di riferimento ai quali attaccarci.
Mi è venuta in mente oggi dopo l'ennesima prova dello spettacolo di quest'anno...perchè c'è una recondita possibilità che la rassegna che da sedici anni portava nel teatro di Modena tutte le compagnie scolastiche, venga interrotta.
Perchè? Mancanza di fondi!
Come ha detto la nostra regista, si taglia sulla cultura, e ovviamente a rimetterci siamo noi giovani, che ci ritroveremo sempre più ignoranti.
Quanti miei coetanei sarebbero disposti a passare una giornata a leggere un libro per puro interesse(e non per obbligo scolastico)? Quanti andrebbero a teatro a vedere uno spettacolo che non sia solo comico e che non sia solo basato su quell'umorismo ormai fastidioso e ripetitivo (volgarità gratuita!)?
Ieri mi sono comprata due libri, Giovedi sera finirò a teatro a vedere "La macchina del Capo" di Paolini, l'11 Marzo forse andrò a vedere Cristiano De Andrè (questa è molto molto in forse)...già...forse sono fuori di testa io...magari mi sarebbe più comodo uscire tutti i sabati sera e ubriacarmi in discoteca...ma non fa per me!
Odio la TV...la guardo il meno possibile (qualche tg, documentari, annozero, ballarò, report, che tempo che fa...) e preferisco il computer e internet, dove almeno scelgo io che cosa seguire e che cosa no.
A scuola sento parlare di Grande Fratello, di chi avrebbero voluto eliminare, chi doveva restare, chi ha baciato chi...puah!
Bella roba, se questo è il massimo livello di cultura che uno si fa: cultura dell'ignoranza! E fosse l'unico reality show...ma no...ce ne sono sulla rai e su mediaset, tutti uno la brutta copia dell'altro, tutti banali e palesemente finti!
E poi tutto quello che ci gira intorno sui Social Network. Lo ammetto, uso Facebook e anche tanto...e quello che (purtroppo) conosco di questi reality, è dovuto al mio utilizzo che ne faccio...
Ma tanto ormai si è capito quale è la linea che si sta prendendo: renderci sempre più ignoranti, sempre più manipolabili, sempre più sottomettibili!
La nuova riforma degli istituti superiori prevede una grande riorganizzazione...peccato che questa, in una scuola come la mia probabilmente, preveda la riduzione di ore importanti per la nostra formazione professionale (e che rendevano la mia, una delle migliori scuole della provincia, nell'ambito dei Tecnici!).
E se non siamo praparati come lo troviamo un lavoro? E se studiamo, che prospettiva abbiamo? Restare precari in eterno, con uno stipendio ridicolo?
Che ne sarà di noi tra vent'anni??? E dell'Italia che un giorno sarà nelle nostre mani?
Tratto da "Giulietta, Romeo e..."
La frase qui sopra fa parte dell'introduzione dello spettacolo che lo scorso anno la compagnia teatrale della mia scuola, ha portato in scena...
L'impostazione era quella della canzone 29 Settembre nella versione "Equipe 84": giornale radio (con appunto il dialogo sui giovani) e la canzone in sottofondo.
MA QUESTO NON E' IMPORTANTE!!
L'importante è quello che dice...ossia che oramai noi giovani non sappiamo più in cosa credere e non abbiamo fissi punti di riferimento ai quali attaccarci.
Mi è venuta in mente oggi dopo l'ennesima prova dello spettacolo di quest'anno...perchè c'è una recondita possibilità che la rassegna che da sedici anni portava nel teatro di Modena tutte le compagnie scolastiche, venga interrotta.
Perchè? Mancanza di fondi!
Come ha detto la nostra regista, si taglia sulla cultura, e ovviamente a rimetterci siamo noi giovani, che ci ritroveremo sempre più ignoranti.
Quanti miei coetanei sarebbero disposti a passare una giornata a leggere un libro per puro interesse(e non per obbligo scolastico)? Quanti andrebbero a teatro a vedere uno spettacolo che non sia solo comico e che non sia solo basato su quell'umorismo ormai fastidioso e ripetitivo (volgarità gratuita!)?
Ieri mi sono comprata due libri, Giovedi sera finirò a teatro a vedere "La macchina del Capo" di Paolini, l'11 Marzo forse andrò a vedere Cristiano De Andrè (questa è molto molto in forse)...già...forse sono fuori di testa io...magari mi sarebbe più comodo uscire tutti i sabati sera e ubriacarmi in discoteca...ma non fa per me!
Odio la TV...la guardo il meno possibile (qualche tg, documentari, annozero, ballarò, report, che tempo che fa...) e preferisco il computer e internet, dove almeno scelgo io che cosa seguire e che cosa no.
A scuola sento parlare di Grande Fratello, di chi avrebbero voluto eliminare, chi doveva restare, chi ha baciato chi...puah!
Bella roba, se questo è il massimo livello di cultura che uno si fa: cultura dell'ignoranza! E fosse l'unico reality show...ma no...ce ne sono sulla rai e su mediaset, tutti uno la brutta copia dell'altro, tutti banali e palesemente finti!
E poi tutto quello che ci gira intorno sui Social Network. Lo ammetto, uso Facebook e anche tanto...e quello che (purtroppo) conosco di questi reality, è dovuto al mio utilizzo che ne faccio...
Ma tanto ormai si è capito quale è la linea che si sta prendendo: renderci sempre più ignoranti, sempre più manipolabili, sempre più sottomettibili!
La nuova riforma degli istituti superiori prevede una grande riorganizzazione...peccato che questa, in una scuola come la mia probabilmente, preveda la riduzione di ore importanti per la nostra formazione professionale (e che rendevano la mia, una delle migliori scuole della provincia, nell'ambito dei Tecnici!).
E se non siamo praparati come lo troviamo un lavoro? E se studiamo, che prospettiva abbiamo? Restare precari in eterno, con uno stipendio ridicolo?
Che ne sarà di noi tra vent'anni??? E dell'Italia che un giorno sarà nelle nostre mani?
domenica 31 gennaio 2010
Eh???
Giovedi sera, mentre con mia mamma stavo andando in montagna, mi è capitato di sentire alla radio che Noemi Letizia potrebbe finire a lavorare in rai...
EH?????
Il conduttore della trasmissione radiofonica diceva "sembrava che tutta la bufera che le si era scatenata contro le avrebbe reso difficile la carriera televisiva, invece a quanto pare..."
A quanto pare che? Era quasi scontato secondo me l'esito della vicenda...se ne parla, se ne parla e poi alla fine passato il periodo caldo, arriva dove vuole..
Come diceva quella frase? Ah si: BENE O MALE, PURCHE' SE NE PARLI...ecco appunto!
Quello che mi ha un po' stupito è il fatto della Rai...insomma, da Mediaset, forse mi sarei potuta aspettare qualcosa, ma la Rai...
Eh vabbè, Cara Noemi, forse sei arrivata dove volevi...contenta?
Si, il successo non lo si ottiene più per "Talento"...ma pre raccomandazioni, parentele o amicizie...BELLO SCHIFO
EH?????
Il conduttore della trasmissione radiofonica diceva "sembrava che tutta la bufera che le si era scatenata contro le avrebbe reso difficile la carriera televisiva, invece a quanto pare..."
A quanto pare che? Era quasi scontato secondo me l'esito della vicenda...se ne parla, se ne parla e poi alla fine passato il periodo caldo, arriva dove vuole..
Come diceva quella frase? Ah si: BENE O MALE, PURCHE' SE NE PARLI...ecco appunto!
Quello che mi ha un po' stupito è il fatto della Rai...insomma, da Mediaset, forse mi sarei potuta aspettare qualcosa, ma la Rai...
Eh vabbè, Cara Noemi, forse sei arrivata dove volevi...contenta?
Si, il successo non lo si ottiene più per "Talento"...ma pre raccomandazioni, parentele o amicizie...BELLO SCHIFO
martedì 26 gennaio 2010
Neve Neve Neve
E la neve ancora una volta è tornata, dopo la nevicata del 18 dicembre (che resterà nel mio cuore per ben altri motivi rispetto alla chiusura delle scuole).
Non so quanta ne verrà, degli effetti che porterà, se le scuole chiuderanno, se le strade saranno bloccate (il che per me, che abito in porvincia e la mattina mi faccio 25 minuti di corriera, diventa un mezzo problema), e sinceramente non me ne importa più di tanto.
Mi piace la neve, per le sensazioni che regala, perchè rende tutto bianco, silenzioso e incantato.
Se riuscirò domani andrò nel parco vicino a casa mia a fare qualche foto con la macchina fotografica (vecchia ma fantastica) di mia mamma, cercando di farci venire fuori qualcosa di decente.
Intanto i fiocchi bianchi continuano a cadere, e io li guardo dalla finestra...
Non so quanta ne verrà, degli effetti che porterà, se le scuole chiuderanno, se le strade saranno bloccate (il che per me, che abito in porvincia e la mattina mi faccio 25 minuti di corriera, diventa un mezzo problema), e sinceramente non me ne importa più di tanto.
Mi piace la neve, per le sensazioni che regala, perchè rende tutto bianco, silenzioso e incantato.
Se riuscirò domani andrò nel parco vicino a casa mia a fare qualche foto con la macchina fotografica (vecchia ma fantastica) di mia mamma, cercando di farci venire fuori qualcosa di decente.
Intanto i fiocchi bianchi continuano a cadere, e io li guardo dalla finestra...
sabato 23 gennaio 2010
Ricordi
Oggi è la giornata del riordino, per rendere la casa quanto meno decente, dato che stasera festeggio i miei 16 anni con gli amici...
E mettendo in ordine in posti dove non mettevo piede da tempo (come la mansarda), ho trovato qualcosa di meraviglioso: i fogli della terza media (poesie, disegni, appunti, ricerche).
Premetto, io sono una persona estremamente disordinata, distratta, sbadata; quello che scrivoo faccio immancabilmente finisce perso, o nascosto, per poi risaltare fuori quando meno me lo aspetto.
Io NON so disegnare, sono negata, si salva forse qualche caricatura, e stavolta è stata quella buona: avevo disegnato tutti i miei compagni e professori in versione pac-man...e devo dire che non sono poi tanto male.
Poi ho trovato delle poesie che scrissi in terza media per il concorso che c'era in occasione della festa della scuola: in realtà non partecipai, o se partecipai non ricordo cosa presentai, ma rileggerle mi fa un certo effetto, perchè mi ritornano in mente i momenti in cui le ho scritte e i dubbi che avevo. E mi accorgo che non sono affatto male: per certi versi scrivevo meglio due anni fa, o semplicemente scrivevo in modo diverso, più infantile, più spensierato.
Ammetto che le medie mi mancano: mi manca la scuola, i professori, i compagni, il clima più leggero; però la scuola che faccio ora non me le fa rimpiangere, anche se a volte soffro perchè in classe ci sono un po' di attriti e lo studio è più intenso...
Ma se si potesse fermare il tempo?? O rivivere i bei momenti??
Dov'è il tasto "Rewind"?? =)
E mettendo in ordine in posti dove non mettevo piede da tempo (come la mansarda), ho trovato qualcosa di meraviglioso: i fogli della terza media (poesie, disegni, appunti, ricerche).
Premetto, io sono una persona estremamente disordinata, distratta, sbadata; quello che scrivoo faccio immancabilmente finisce perso, o nascosto, per poi risaltare fuori quando meno me lo aspetto.
Io NON so disegnare, sono negata, si salva forse qualche caricatura, e stavolta è stata quella buona: avevo disegnato tutti i miei compagni e professori in versione pac-man...e devo dire che non sono poi tanto male.
Poi ho trovato delle poesie che scrissi in terza media per il concorso che c'era in occasione della festa della scuola: in realtà non partecipai, o se partecipai non ricordo cosa presentai, ma rileggerle mi fa un certo effetto, perchè mi ritornano in mente i momenti in cui le ho scritte e i dubbi che avevo. E mi accorgo che non sono affatto male: per certi versi scrivevo meglio due anni fa, o semplicemente scrivevo in modo diverso, più infantile, più spensierato.
Ammetto che le medie mi mancano: mi manca la scuola, i professori, i compagni, il clima più leggero; però la scuola che faccio ora non me le fa rimpiangere, anche se a volte soffro perchè in classe ci sono un po' di attriti e lo studio è più intenso...
Ma se si potesse fermare il tempo?? O rivivere i bei momenti??
Dov'è il tasto "Rewind"?? =)
giovedì 21 gennaio 2010
Un Chimico- Amore e scienza
Trainor, il farmacista
Soltanto un chimico può dire, e non sempre,
che cosa uscirà dalla combinazione
di fluidi o di solidi.
E chi può dire
come uomini e donne reagiranno
fra loro, e quali bambini nasceranno?
C’erano Benjamin Pantier e sua moglie,
buoni in se stessi, ma cattivi l’un l’altro:
ossigeno lui, lei idrogeno,
il figlio un fuoco devastatore.
Io, Trainor, il farmacista, mescolatore di elementi chimici,
morto mentre facevo un esperimento,
vissi senza sposarmi
Leggo questa poesia, ascolto la canzone che De Andrè ha tratto da questa poesia, e rifletto.
Rifletto sul fatto che la storia che fino a ieri sera avevo è finita.
Amore e Chimica...si, perchè io e lui ci siamo conosciuti nel gruppo teatrale della scuola, lui ora fa l'università...e al triennio faceva chimica...
A volte, proprio come Trainor il farmacista, non riesco a capire i meccanismi dell'amore, perchè si debba stare così male.
Eppure sono tranquilla, non abbiamo litigato, ci siamo chiariti e si spera che rimarrà un'amicizia; ci si spera perchè sicuramente ci si rivedrà e ignorarsi sarebbe stupido.
De Andrè ha cantato spesso l'amore, non quello facile, ma quello tormentato, folle, doloroso...l'amore che non appartiene alle favole ma alla realtà
Un Chimico
Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.
Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.
Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
Soltanto un chimico può dire, e non sempre,
che cosa uscirà dalla combinazione
di fluidi o di solidi.
E chi può dire
come uomini e donne reagiranno
fra loro, e quali bambini nasceranno?
C’erano Benjamin Pantier e sua moglie,
buoni in se stessi, ma cattivi l’un l’altro:
ossigeno lui, lei idrogeno,
il figlio un fuoco devastatore.
Io, Trainor, il farmacista, mescolatore di elementi chimici,
morto mentre facevo un esperimento,
vissi senza sposarmi
Leggo questa poesia, ascolto la canzone che De Andrè ha tratto da questa poesia, e rifletto.
Rifletto sul fatto che la storia che fino a ieri sera avevo è finita.
Amore e Chimica...si, perchè io e lui ci siamo conosciuti nel gruppo teatrale della scuola, lui ora fa l'università...e al triennio faceva chimica...
A volte, proprio come Trainor il farmacista, non riesco a capire i meccanismi dell'amore, perchè si debba stare così male.
Eppure sono tranquilla, non abbiamo litigato, ci siamo chiariti e si spera che rimarrà un'amicizia; ci si spera perchè sicuramente ci si rivedrà e ignorarsi sarebbe stupido.
De Andrè ha cantato spesso l'amore, non quello facile, ma quello tormentato, folle, doloroso...l'amore che non appartiene alle favole ma alla realtà
Un Chimico
Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.
Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.
Fui chimico e, no, non mi volli sposare.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
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