Lo schermo diventa nero...i miei occhi diventano lucidi...e una lacrimuccia scende lungo la guancia.
Sono appena tornata dal cinema, dopo avere visto l'ultimo film della saga di Harry Potter..
Non sono mai stata una fanatica del maghetto dagli occhiali tondi, ma ha sempre avuto un posticino speciale nel mio cuore.
La trama mi era solo in parte nota, i libri, un po' per mancanza di voglia, un po' perchè non è il mio genere, non li ho mai letti, per quanto riguarda i film ho un buco nero a ridosso del quinto e sesto film, che non so per quale ragione, non ho visto.
Eppure stasera mi sono commossa, alla fine del film, alla fine di questa "storia" che mi ha accompagnata per 10 anni.
Ricordo ancora il primo film, quando in seconda elementare mia madre portò me e un mio amico (assieme a sua madre) a vederlo nelle sale del cinema di Sassuolo, lo stesso dove lo scorso dicembre ho sentito Cristicchi e dove per anni e anni ho fatto i miei saggi di ginnastica (e via che si procede per ricordi).
Era dicembre, pochissimi giorni prima di Natale.
Quel film mi rapì.
Da li Harry Potter è diventato un compagno di avventure, da impersonare quando si giocava con gli amichetti, magari per carnevale, travestiti da maghi e principesse.
Conservai le videocassette dei primi tre film come reliquie, adagiate su cuscini, nello scaffale dei video.
Poi, crescendo, la passione si ridimensionò, tanto da portare la bambina quale ero, la piccola somigliante ad Hermione, quella curiosona che sognava in cuor suo di essere anch'essa una maghetta, a non vedere nemmeno due dei film.
I libri però li ho tutti: mai letti, è chiaro.
Mi lesse i primi due o tre mia mamma.
Ricordo quando, leggendo il secondo libro, arrivò al basilisco: credo di non avere dormito per alcune notti.
E ora tutto è finito.
Niente Hogwarts per me, niente poteri magici, niente più somiglianza con Hermione.
Un po' mi dispiace...questa storia aveva preso un posticino dentro di me...e chissà...magari rimarrà, se mai riuscirò a leggere i libri :)
Perchè a vent'anni è tutto ancora intero, perchè a vent'anni è tutto chi lo so, a vent'anni si è stupidi davvero: quante balle si ha in testa a questa età.
Benvenut* nel mio blog
Un diario aperto a tutti, dove i pensieri che ho voglia di gridare possono prendere vita e raggiungere gli altri, per essere condivisi, discussi, anche smontati volendo
sabato 30 luglio 2011
giovedì 21 luglio 2011
Dannate Favole
Dannate favole, quelle che ci raccontavano quando eravamo piccoli.
Dannate illusioni che il tempo ha provveduto a smontare una per una, pezzo dopo pezzo.
Perchè le fiabe, le favole, raccontano tanto, ma proprio perchè frutto della fantasia e della volontà di farci crescere sereni, raccontano il falso.
Nella vita reale quasi mai la bella principessa riesce a trovare il suo bel principe azzurro, quasi mai il bel principe riesce a sconfiggere il cattivo di turno e a raggiungere la vittoria, il lupo cattivo viene ucciso dal cacciatore ben prima di avere mangiato cappuccetto, e il "vissero per sempre felici e contenti" sembra ormai un'utopia.
Perchè il buono deve sempre uccidere il cattivo? E' una legittimazione dell'uccidere: io ti uccido perchè sono buono e tu non lo sei...così il mondo vivrà in pace.
Guardo spesso il calendario di Emergency che ho attaccato alla parete: le storie si possono reinventare e tutti possono essere amici...o magari no.
Magari una delle sorellastre riuscirà ad indossare la scarpetta e cenerentola resterà a bocca asciutta, magari Robin Hood non riuscirà a sconfiggere le tasse del Principe Giovanni, magari Hercules non salverà Meg, non tornerà un dio e sarà costretto a fare il contadino per il resto dei suoi anni.
Penso che i veri eroi, le vere eroine siamo noi, che ogni giorno non riusciamo a credere di potere arrivare alla fine, così schiacciati dai problemi piccoli e grandi, con i nostri sogni non realizzabili (nemmeno con la lampada di Aladino), con in nostri amori corrisposti e non, con le nostre scelte a volte non facili...
Dannate illusioni che il tempo ha provveduto a smontare una per una, pezzo dopo pezzo.
Perchè le fiabe, le favole, raccontano tanto, ma proprio perchè frutto della fantasia e della volontà di farci crescere sereni, raccontano il falso.
Nella vita reale quasi mai la bella principessa riesce a trovare il suo bel principe azzurro, quasi mai il bel principe riesce a sconfiggere il cattivo di turno e a raggiungere la vittoria, il lupo cattivo viene ucciso dal cacciatore ben prima di avere mangiato cappuccetto, e il "vissero per sempre felici e contenti" sembra ormai un'utopia.
Perchè il buono deve sempre uccidere il cattivo? E' una legittimazione dell'uccidere: io ti uccido perchè sono buono e tu non lo sei...così il mondo vivrà in pace.
Guardo spesso il calendario di Emergency che ho attaccato alla parete: le storie si possono reinventare e tutti possono essere amici...o magari no.
Magari una delle sorellastre riuscirà ad indossare la scarpetta e cenerentola resterà a bocca asciutta, magari Robin Hood non riuscirà a sconfiggere le tasse del Principe Giovanni, magari Hercules non salverà Meg, non tornerà un dio e sarà costretto a fare il contadino per il resto dei suoi anni.
Penso che i veri eroi, le vere eroine siamo noi, che ogni giorno non riusciamo a credere di potere arrivare alla fine, così schiacciati dai problemi piccoli e grandi, con i nostri sogni non realizzabili (nemmeno con la lampada di Aladino), con in nostri amori corrisposti e non, con le nostre scelte a volte non facili...
mercoledì 29 giugno 2011
Respira bambina.
Non badare ai lampi che entrano attraverso la tua finestra.
Stringi forte il tuo coniglio di peluches.
Affonda il viso nel cuscino
Respira
E' difficile crescere vero?
Respira
E' difficile crescere vero?
Hai paura?
Un po'?
E' normale...non si sa mai cosa il domani possa riservare...coraggio.
E' stata una brutta giornata?
Dai non piangere.
Anzi..piangi.
Sfogati.
Respira.
Respira.
Fa bene esplodere quando non ci si riesce più a trattenere.
Ascolta un po' di musica...magari triste...aiuta a sfogarsi.
Su piccola...domani sarà meglio...
I giorni brutti passano esattamente come tutti gli altri.
Su respira...
Dormi, domani sarà tutto come un brutto sogno...
Buona notte bambina
venerdì 17 giugno 2011
La difficoltà di accettarsi
Quanto può essere difficile accettare se stessi.
Quanto può essere difficile accettare quel volto che si vede ogni giorno nello specchio e che ci stanca, perchè sempre uguale, slavo poi accorgersi all'improvviso che è cambiato da come lo ricordavamo.
Come può essere difficile accettare la propria voce registrata, quella che gli altri ascoltano, quando noi siamo abituati ad ascoltarne una mille volte migliore.
Come può essere difficile accettare il proprio carattere, pieno di pregi e difetti che sono tali agli occhi di chi ci guarda come possono essere l'esatto contrario.
Come può essere difficile accettarsi, nella propria quotidianità, nei propri gesti.
Ma siamo pur sempre noi, solo noi, e siamo tali proprio per tutto quello che noi non riusciamo ad accettare...
Ecco perchè a volte ci serve tessere legami con gli altri, per trovare un'accettazione a ciò che noi non accetteremmo mai...
Quanto può essere difficile accettare quel volto che si vede ogni giorno nello specchio e che ci stanca, perchè sempre uguale, slavo poi accorgersi all'improvviso che è cambiato da come lo ricordavamo.
Come può essere difficile accettare la propria voce registrata, quella che gli altri ascoltano, quando noi siamo abituati ad ascoltarne una mille volte migliore.
Come può essere difficile accettare il proprio carattere, pieno di pregi e difetti che sono tali agli occhi di chi ci guarda come possono essere l'esatto contrario.
Come può essere difficile accettarsi, nella propria quotidianità, nei propri gesti.
Ma siamo pur sempre noi, solo noi, e siamo tali proprio per tutto quello che noi non riusciamo ad accettare...
Ecco perchè a volte ci serve tessere legami con gli altri, per trovare un'accettazione a ciò che noi non accetteremmo mai...
venerdì 10 giugno 2011
Domani finirà...questo mio terzo anno di superiori, questo mio primo anno di triennio specialistico.
Finirà e credo mi lascerà un po' di vuoto.
E' stato l'anno forse più odiato-amato.
Tra continue verifiche e la voglia di studiare che proprio non trovavo.
Ho trovato una buona classe, un buon clima, belle persone con cui è bello ridere.
Mi mancherà salire tutti i giorni fino al secondo piano arrancando sotto il peso dello zaino per raggiungere l'aula, mi mancherà l'aula piccola, sempre caldissima, anche con le finestre spalancate, mi mancheranno i laboratori, con tutta la vetreria che a causa della mia sbadataggine ho rotto, con l'odore caratteristico dei composti organici e quello pungente dell'ammoniaca, con il permanganato che mi ha ossidato due volte l'anellino d'argento che porto e con i sorrisi strappati tra un'analisi e l'altra.
Ma non dispero: tra tre mesi ricomincerà tutto.
In un'altra aula, in un nuovo laboratorio, con qualche compagno in meno e forse qualcuno in più. Ricomincerò ad essere nervosa, ad arrivare a scuola col bisogno di prendere un caffè per sopravvivere alle successive cinque ore.
Ma per ora mi godo le (meritate) vacanze!
lunedì 25 aprile 2011
Lettera a mio nonno
Ciao Nonno...
Mi manchi...lo sai?
Mi sei mancato fin da subito. Ma ora che sono grande mi manchi di più.
Mi manca il fatto di potermi confrontare con te su quello che sta succedendo qui in Italia (sentire le ostie che tireresti), su quello che è successo, sulla resistenza e sulla guerra.
Le storie della resistenza mi hanno sempre affascinata...mi sarebbe piaciuto conoscere le tue...direttamente, non tramite i racconti della mamma e della nonna.
Mi sarebbe piaciuto sentire le tue "avventure" da staffetta.
Si, mi sarebbe piaciuto.
Mi sarei seduta li con te, come quando ero piccola...che mi appollaiavo sullo schienale del divano, e avrei ascoltato tutto quello che avevi da raccontare.
Ma purtroppo oggi è un altro 25 Aprile senza di te.
E ci sarebbe bisogno di tanti giovani attaccati alla resistenza...perchè con i reality show e quello schifo che c'è oggi stiamo dimenticando sempre di più...e questo è triste.
Buon 25 Aprile Nonno :)
Mi manchi...lo sai?
Mi sei mancato fin da subito. Ma ora che sono grande mi manchi di più.
Mi manca il fatto di potermi confrontare con te su quello che sta succedendo qui in Italia (sentire le ostie che tireresti), su quello che è successo, sulla resistenza e sulla guerra.
Le storie della resistenza mi hanno sempre affascinata...mi sarebbe piaciuto conoscere le tue...direttamente, non tramite i racconti della mamma e della nonna.
Mi sarebbe piaciuto sentire le tue "avventure" da staffetta.
Si, mi sarebbe piaciuto.
Mi sarei seduta li con te, come quando ero piccola...che mi appollaiavo sullo schienale del divano, e avrei ascoltato tutto quello che avevi da raccontare.
Ma purtroppo oggi è un altro 25 Aprile senza di te.
E ci sarebbe bisogno di tanti giovani attaccati alla resistenza...perchè con i reality show e quello schifo che c'è oggi stiamo dimenticando sempre di più...e questo è triste.
Buon 25 Aprile Nonno :)
domenica 17 aprile 2011
Boulevard of Broken Dreams...
Sono ancora qui…stesso paesino di montagna che,per fortuna o purtroppo, vedo sempre meno.
Stesse strade: silenziose e vuote.
Quasi stesso cielo limpido e stellato.
Non dico che ci sia lo stesso freddo, perché non è inizio dicembre ma metà aprile e bene o male ora anche solo con un maglione di lana si sta bene.
Scopro sempre di più che stare qui mi fa bene…
Non il posto…intendo la solitudine.
Questo silenzio completo, questo cielo che è il soffitto infinito della stanza dei sogni, quest’arietta frizzantina mi fanno bene.
E’ l’unico momento in cui non penso a nulla: non alla scuola, non all’amore, non alla politica, non agli amici.
Ci sono io: io e basta!
C’è la mia voglia di stare bene con me stessa…la volontà di accettarmi nonostante i miei mille difetti che ogni giorno odio sempre di più.
E allora capisco che amo la solitudine.
E’un paradosso, dato che la mia vita è in costante evoluzione in mezzo agli altri, ma ho bisogno ogni tanto di essere sola…completamente sola.
Non nella mia stanza, che mi è forse fin troppo famigliare, ma in un luogo come questo, silenzioso e maglico…il mio “viale dei sogni interrotti”.
E cammino lentamente, avvolta da questa magia...e sto bene!
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