Io no, io ci penso, penso al suo significato, a ciò che è stato.
Mi chiedo quanti dei ragazzi che ieri sera erano in discoteca (prima e, per molto tempo, ultima volta) con me, oggi si siano fermati a pensarlo!
E io, invece, ho deciso di ricordare, in un qualche modo; nonostante abbia dormito 4 ore soltanto, nonostante stamattina una gara di ginnastica mi abbia tolto tutte le forze, nonostante tante altre cosa.
Oggi pomeriggio sono andata in centro a Modena, c'era Ivano Marescotti (dai che lo conoscete...il padre di Alex in Jack Frusciante è uscito dal gruppo, il tremendo professore di Greco e Latino Gualtiero Caviccioli ne "I Liceali") che leggeva appunti sulla dominazione nazifascista a Modena, appunti della guerra e della resistenza.
E ha detto una bellissima cosa: in questo tempo di revisionismo storico si va sempre di più a paragonare i partigiani, a quelli dello schieramento opposto, fino a renderli martiri allo stesso modo, ma così non è, altrimenti non festeggermmo questa giornata.
Poi c'è stato un concerto con canzoni sempre su resistenza e guerra, aperto con una verisone molto jazz di Bella Ciao.
E qui mi è tornato in mente mio nonno.
Mio nonno steffetta partiginana (perchè minorenne all'epoca della guerra), mio nonno che da piccola mi cantava Bella Ciao e Bandiera Rossa (e poi mia mamma chiede perchè sono politicizzata), mio nonno che è morto quando ero troppo piccola per capire le storie della resistenza e che ora posso acoltare solo perchè raccontate da sua figlia (mia madre).
E mi è venuta una tremenda nostalgia.
E anche tanta rabbia, perchè di giovani non ce ne erano..e oerano davvero pochi.
Cosa dobbiamo aspettare, di avere di nuovo un regime, per ricordare le tante persone che hanno dato la vita per la liberazione?
"nessuna conquista è per sempre, c'è sempre qualcuno interessato a toglierla per cui resistereè, non solo un dovere, ma una necessità dei giovani, altrimenti non si va avanti" (intrduzione a "la pianura dei sette fratelli"- appunti partigiani- mcr)


